A volte ritornano…(I bimbi interiori inaciditi)

Lo posso proprio dire : a volte ritornano. A me è successo. Questa mattina al parco ho dovuto, per la seconda volta a distanza di un anno, incrociare la strada di un uomo anziano e la sua consorte, che a mio avviso rappresentano l’incarnazione perfetta del bambino interiore represso. Ferito. E, nel corso della vita, inevitabilmente inacidito.
Mio figlio più piccolo ed un amichetto si stavano allegramente dilettando nel lancio di microscopici sassolini all’interno di una grande fontana. Tutta schizzi e zampilli. Impossibile non avvicinarvisi. Temperatura mite. Sole splendido. Quattro chiacchiere con la mamma dell’altro bimbo. Atmosfera sostanzialmente perfetta.
Poi vado a pensare : “vuoi vedere che torna il tizio dell’anno scorso a farci la paternale perché i nostri figli si stanno divertendo in questo modo?”.
Io dovrei aver già da tempo imparato che i pensieri spesso si materializzano…
Ebbene sì…di lì ad una manciata di secondi si ripresenta lo stesso uomo, ma questa volta con il “rinforzo” della gentile consorte.
Inutile dire che il loro atteggiamento non è stato minimamente garbato né educato nei nostri confronti. Io ho cercato di trattenermi, ma poi sono sbottata accusando le lor signorie di vivere un’esistenza davvero misera se trovavano il tempo per aggrapparsi a certe idiozie.
Stava per scattare il putiferio. Nemmeno l’altra madre ha mancato di dire la sua.
Mentre questo allegro siparietto aveva luogo dinanzi ai faccini perplessi dei nostri figli, io cominciavo già a lavorare con la fantasia, ed improvvisamente ho visto trasformarsi questa coppia di anziani coniugi in due bambini con codine lei e calzoncini corti lui. Membri di famiglie per bene…si intende. Ma i loro volti erano tristi perché a loro…era rigorosamente vietato tirare sassolini nella fontana. Correre liberi su un prato. Sporcarsi nel fango. E questo non ha di certo giovato alla loro infanzia. Una infanzia di certo costellata di negazioni continue…che li ha portati a custodire nel cuore un bambino interiore sempre più acido ed indisponente verso tutte quelle creature che si divertono in semplicità.

Una considerazione di natura pratica.
Può mai essere un reale problema, un reale atto vandalico gettare dei sassi nella fontana…quando i parchi dei nostri figli pullulano di immondizia e di vetri rotti ai piedi delle giostre,e dove i padroni di cani sguinzagliati non si prendono nemmeno il disturbo di raccogliere i prodotti fecali dei loro amici a quattro zampe?
La parola a voi.

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