La penna di MARCELLO PAMIO per “Non vivo in una bolla”

Cari amici lettori,

è con immenso piacere e grande commozione che vi inoltro l’articolo-recensione che Marcello Pamio ha dedicato al mio libro “Non vivo in una bolla”.

Grazie mille Marcello.

Ecco il link

http://www.disinformazione.it/autismo_vaccini2.htm

2016-04-12-13.50.32.png.png

Annunci

Grazie COMILVA

Grazie di cuore al COMILVA, che già da tanto tempo segue egregiamente la mia famiglia, per aver condiviso il mio progetto atto a dar voce a chi voce non ha.

NON VIVO IN UNA BOLLA

image

Per dar voce a chi non ne ha…

Amici lettori,
per scrivere l’articolo che state leggendo ho dovuto vivere qualche giorno di raccoglimento con lo scopo di trovare le parole giuste. Parole che arrivassero al vostro cuore…perché è dal mio cuore che esse partono.
Vi voglio parlare del mio prossimo libro, che uscirà i primi giorni di maggio e che si intitola “NON VIVO IN UNA BOLLA”.
Questo non vuol essere un semplice messaggio promozionale. Desidero condividere con voi le motivazioni che mi han spinta a pubblicare un libro attraverso il quale racconto la storia della mia famiglia in seguito alla diagnosi di autismo, insorto successivamente alla somministrazione del vaccino trivalente MPR.
Protagonista : Nicola, il mio primogenito, di cinque anni e mezzo. Ma protagonisti siamo anche noi mamma e papà e mio figlio minore Enrico. Protagoniste sono le migliaia di famiglie che vivono la nostra stessa dolorosa esperienza di vita.
Tutti noi coinvolti in questa realtà siamo rimasti fin troppo a lungo in silenzio dietro le quinte, a dover affrontare ardue sfide quotidiane,a dover accettare l’abbandono da parte delle istituzioni e spesso l’isolamento da parte della società stessa, a lottare per veder riconosciuto l’evidente nesso causale fra i vaccini ed i disturbi insorti nei nostri figli. Bambini nati sanissimi ed in seguito ammalatisi per colpa della malasanità.
“NON VIVO IN UNA BOLLA”  non affronta tali argomenti dal punto di vista clinico. È un libro che, partendo dalla mia personale esperienza, vuol dar voce a chi voce non ha. Vuol fornire utili informazioni a tutti quei genitori confusi da un sistema sanitario nazionale che fa disinformazione. Vuol mostrare il volto di tanti genitori coraggiosi che vivono una quotidianità impregnata di sfide continue. Vuol portare alla luce le nostre vite e quelle dei nostri figli…perché come tutti meritiamo una vita dignitosa, rispetto e considerazione. E soprattutto giustizia. Per noi,ma anche perché la verità venga a galla e certi crimini cessino di esistere.
“Non vivo in una bolla”. È esattamente questo che mi ha fatto capire mio figlio Nicola. Con questo libro ho dato voce anche a lui. E desidero venga ascoltato.
Grazie.

Chi desidera acquistare il libro può contattarmi via mail
federicasanti80@gmail.com

image

A volte ritornano…(I bimbi interiori inaciditi)

Lo posso proprio dire : a volte ritornano. A me è successo. Questa mattina al parco ho dovuto, per la seconda volta a distanza di un anno, incrociare la strada di un uomo anziano e la sua consorte, che a mio avviso rappresentano l’incarnazione perfetta del bambino interiore represso. Ferito. E, nel corso della vita, inevitabilmente inacidito.
Mio figlio più piccolo ed un amichetto si stavano allegramente dilettando nel lancio di microscopici sassolini all’interno di una grande fontana. Tutta schizzi e zampilli. Impossibile non avvicinarvisi. Temperatura mite. Sole splendido. Quattro chiacchiere con la mamma dell’altro bimbo. Atmosfera sostanzialmente perfetta.
Poi vado a pensare : “vuoi vedere che torna il tizio dell’anno scorso a farci la paternale perché i nostri figli si stanno divertendo in questo modo?”.
Io dovrei aver già da tempo imparato che i pensieri spesso si materializzano…
Ebbene sì…di lì ad una manciata di secondi si ripresenta lo stesso uomo, ma questa volta con il “rinforzo” della gentile consorte.
Inutile dire che il loro atteggiamento non è stato minimamente garbato né educato nei nostri confronti. Io ho cercato di trattenermi, ma poi sono sbottata accusando le lor signorie di vivere un’esistenza davvero misera se trovavano il tempo per aggrapparsi a certe idiozie.
Stava per scattare il putiferio. Nemmeno l’altra madre ha mancato di dire la sua.
Mentre questo allegro siparietto aveva luogo dinanzi ai faccini perplessi dei nostri figli, io cominciavo già a lavorare con la fantasia, ed improvvisamente ho visto trasformarsi questa coppia di anziani coniugi in due bambini con codine lei e calzoncini corti lui. Membri di famiglie per bene…si intende. Ma i loro volti erano tristi perché a loro…era rigorosamente vietato tirare sassolini nella fontana. Correre liberi su un prato. Sporcarsi nel fango. E questo non ha di certo giovato alla loro infanzia. Una infanzia di certo costellata di negazioni continue…che li ha portati a custodire nel cuore un bambino interiore sempre più acido ed indisponente verso tutte quelle creature che si divertono in semplicità.

Una considerazione di natura pratica.
Può mai essere un reale problema, un reale atto vandalico gettare dei sassi nella fontana…quando i parchi dei nostri figli pullulano di immondizia e di vetri rotti ai piedi delle giostre,e dove i padroni di cani sguinzagliati non si prendono nemmeno il disturbo di raccogliere i prodotti fecali dei loro amici a quattro zampe?
La parola a voi.

image