Si inizia!!!! Vaaaaaaai!!!!!

Cari amici,
alcuni di voi già mi conoscono abbastanza da sapere che stasera io non indossero’ nulla di rosso (almeno non volutamente) e non starò sveglia sino a mezzanotte per lanciare i petardi e scatenarmi in euforici trenini danzanti.
Io ho dedicato diverse ore di quest’ultimo giorno del 2015 a definire gli ultimi dettagli per l’imminente inizio del calendario di “Da zero a 100’anni”…e ho intenzione di terminare la serata in totale tranquillità con la mia famiglia. Sempre che i pupi non decidano di fare come al solito i pirati e tendere continui agguati a mamma e papà.
A parte ciò…vi saluto condividendo la locandina definitiva dei primi cinque laboratori artistici che avranno inizio il 15 gennaio. Non vedo l’ora di iniziare!!!!
…spero anche voi…😄😄😄😄
Buon tutto e a presto.

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“BLU” tratto da “Rime filanti e racconti ad occhi aperti”

Mi  chiamo  Enrico  e  voglio  una  vita  in  blu.  L’ho  saputo  sin  da  subito, sin  da  quando  ho  emesso  il  primo  vagito.  Ora,  a  vent’anni  anni,  non ho cambiato idea.
La  mia  prima  parola  non  è  stata  “mamma”  o  “papà”,  ma  “bu”. Versione imperfetta di “blu”. I  miei  genitori  l’hanno  presa  bene  ed  in  quell’occasione,  per premiare lo sforzo linguistico, mi hanno regalato una copertina blu.
Il  blu  è  tutto  nella  mia  vita.  E’  il  primo  colore  sul  quale  la  mia  vista  si posa  al  risveglio.  L’ultimo  al  momento  di  coricarmi. 
Sdraiato  a  letto osservo  il  soffitto,  ovviamente  dipinto  di  blu,  e  vi  vedo  nuotare dentro  balene,  squali,  sirene,  pesci  pagliaccio…ed  ogni  sorta  di meravigliosa  creatura  marina.  Abbassando  gli  occhi  poi  fisso l’orizzonte  oltre  le  tende  blu…e  mi  accoglie  un  rassicurante,  eterno cielo notturno. Blu. Poi  mi  addormento.  Ed  i  miei  sogni  sono  sempre  blu.  A  volte  con qualche sfumatura azzurra e bianca. Ma per lo più… blu.
Ricordo  che  da  piccolissimo  i  miei  compagni  di  giochi  mi  fissavano sbalorditi  quando  cedevo  loro  decine  di  pastelli  multicolori  in  cambio anche  di  un  solo  blu.  Persino  usato  e  consunto.  Era  un  dettaglio davvero  irrilevante.  Il  blu  tra  le  mie  dita  diventava  una  magia,  e  loro non  riuscivano  a  capirlo.  Figuriamoci  le  maestre.  Alla  mamma ripetevano  spesso,  con  voce  preoccupata,  “suo  figlio  ha  qualcosa che  non  va”.  Non  le  ho  mai  biasimate  per  questo.  Ho  saputo  che molte  di  loro  oggi  sono  tremendamente  infelici.  Forse  perché  nelle loro vite non c’è abbastanza blu.
Il  blu  l’ho  ereditato  da  papà.  Anche  la  sua  stanza,  da  ragazzo,  era blu. La sua chitarra. Molti dei suoi abiti.
Mamma invece non indossa il blu. Però lo comprende. Lo ama incastonato nei paesaggi naturalistici ed anche sulle copertine dei libri. Eʼ stata lei a regalarmi il mio primo pennello da pittore. Quello col quale ho dipinto la mia stanza, e la mia vita, di blu.
Di blu e di libertà.

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Un progetto pensato per tutti noi

Ho trovato sul web questa immagine. Ed è stato amore a prima vista. Tant’è che ho deciso di dedicarle un intero articolo nel mio blog. Perché? Perché riesce a rappresentare perfettamente lo spirito di “Da zero a 100’anni”.
È nato tutto con un libro. E poi il progetto si è esteso ad ogni forma artistica ed attività creativa che riesca a contribuire alla nostra crescita personale. Soprattutto condividendo spazi e momenti preziosi con i bambini.
Annaffiare le nostre menti…farle crescere e maturare seguendo in modo libero e spontaneo il nostro sentire, senza farsi condizionare da pregiudizi e schemi precostituiti.
Liberarsi dai confini…cominciare a disegnare oltre ai bordi prestabiliti…far germogliare idee e pensiero creativo. Illuminare il sentiero che ci conduce alla felicità. Qualunque forma essa abbia.
Concedersi del tempo. Farne un utile strumento di riflessione.
Leggere. Viaggiare. Sognare. Cavalcare le onde senza aver timore di cadere.
Dar ascolto ai nostri pensieri…ed alle nostre intuizioni.
Sorridere e rallegrarci se qualcuno un giorno dovesse accusarci di essere degli irrecuperabili sognatori.
Fermarsi ad osservare la meraviglia con la quale i bambini affrontano quotidianamente la vita.
Non smettere mai di imparare.
Ecco i vari motivi che mi han spinta a dar vita al progetto “Da Zero a 100’anni”. Un progetto pensato per tutti noi.

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Mailing list attiva

Cari amici,
sono alle prese con un emozionato countdown…in attesa che ci accolga il 2016…anno in cui finalmente avranno inizio tutte le attività del mio progetto “Da Zero a 100’anni” il quale, ci tengo a ricordarlo, è dedicato a grandi e piccini.
Sto stilando il calendario delle incontri, e lo diffondero’ in via definitiva quanto prima.
Ad ogni modo invito tutti gli interessati ai laboratori/seminari/eventi legati al mio progetto, ad iscriversi alla mailing list di “Da zero a 100’anni” semplicemente scrivendo una mail all’indirizzo federicasanti80@gmail.com, inserendo come testo la dicitura “adesione mailing list DA ZERO A 100’ANNI”.

Grazie e a presto.
Che emozione !!!!!

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Pronti…partenza…via!!!!

Cari amici di “Da Zero a 100’anni”…
il sogno sta davvero prendendo forma e, passo dopo passo in questa nuova avventura lavorativa, l’emozione sale sempre di più.
A partire dal mese di gennaio 2016 comincerà la programmazione vera e propria di tutti i laboratori-incontri-seminari previsti dal mio progetto e sono felice di aver trovato dei meravigliosi ed esperti partner professionali che hanno aderito in maniera entusiasta alla mission di “Da zero a 100’anni”.
Una piccola antemprima: a partire da fine gennaio/inizio febbraio 2016 si terrà un ciclo di cinque incontri per grandi piccini legati al meraviglioso mondo dell’arte figurativa. Cristina Pipan, assieme alla sottoscritta, vi guiderà nel magico e sconfinato mondo dei colori in modo sempre nuovo e tramite l’utilizzo di diversi supporti e materiali.
Ogni laboratorio esperienziale avrà come obiettivi principali quelli del raggiungimento di un profondo benessere interiore e di una collaborazione attiva con i propri figli, dando particolare ascolto a quelle che sono le loro reali esigenze del momento ed anche i loro suggerimenti. Tutto ciò calandosi completamente in un ambiente stimolante e creativo.
Tali incontri avranno luogo presso l’Ass. FIORI DI LILLA’ a Mariano del Friuli (Go).
Chi fosse interessato a ricevere sin da subito info più dettagliate non esiti a contattarmi tramite e-mail.
federicasanti80@gmail.com

A presto !

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Un saluto al 2015…col sorriso.

Salutare il 2015 con una presentazione di “Rime filanti e racconti ad occhi aperti” come quella di stamattina è un dono che davvero non credevo di ricevere. Un dono di inestimabile valore. L’evento ha avuto luogo a Gorizia nella splendida cornice di Palazzo Attems Petzenstein, in una sala che, seppur priva di riscaldamento funzionante, non ha esitato a scaldarsi subito data la grande affluenza di grandi e piccini.
Si è respirata un’atmosfera di grande condivisone, ed in particolare il mio lupo ha riscosso un particolare successo tra i bambini…ma anche tra i loro genitori.
Impeccabile inoltre il laboratorio artistico che ha seguito le letture. Una splendida Cristina Pipan ha saputo coinvolgere tutti i presenti con un’attività basata sul mio racconto “blu” e che ha visto l’utilizzo di diverse di tipologie di carta puntando così sulla stimolazione del tatto oltre che della vista. Genitori e bambini hanno realizzato vere e proprie opere d’arte che, chi vorrà, potrà apprezzare nel sottomenu “galleria” del mio blog.
Un ringraziamento speciale all’Associazione Incastri per l’ospitalità e per avermi dato la possibilità di organizzare questo evento pre-natalizio.
Vi ricordo che a partire da gennaio 2016 l’attività di “Da zero a 100’anni” si ampliera’ e offrirà a voi tutti un vasto ventaglio di proposte educative davvero entusiasmanti.
Vi saluto ricordando che avete ancora la possibilità di donare alle persone che amate una copia di “Rime filanti e racconti ad occhi aperti”. Perché un libro…e non un diamante…è davvero per sempre.

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Dall’idea…alla libera professione

10 dicembre 2015. Non è una semplice data, ed il perché lo voglio condividere con voi, perché è anche grazie al vostro sostegno che il progetto “Da Zero a 100’anni”, da semplice idea, è fiorito in una vera e propria realtà imprenditoriale.

Ebbene sì…oggi ho fatto il “grande salto”. Ho raccolto tutte le mie forze, e lo devo ammettere…anche le mie titubanze, ho respirato in profondità e finalmente ho imboccato la strada della libera professione. Il cuore mi batte ancora a mille ed attendo di brindare all’evento per rendermi davvero conto di ciò che è accaduto (i pizzicotti evidentemente non sono bastati).

Il tutto è nato come un gioco, considerando il fatto che il gioco durante l’infanzia è qualcosa di molto serio ed importante, ed è così che io continuo ad interpretarlo. Il libro “Rime filanti e racconti ad occhi aperti” ha fatto da apripista. E che apripista!!! Con la sua pubblicazione, in self-publishing,  mi si sono aperte tantissime porte, in modo del tutto inaspettato e, durante le varie presentazioni fino ad ora organizzate, ho conosciuto persone entusiasmanti che, con la loro energia,  sono state in grado di risvegliare in me quell’entusiasmo e quell’autostima necessari a darmi il coraggio per affrontare questa nuova magnifica avventura lavorativa.

“Da Zero a 100’anni”, oltre che della promozione dei vari libri che pubblicherò in futuro, si occuperà anche e SOPRATTUTTO di organizzare corsi ed incontri artistici per grandi e piccini, in modo da poter fornire un fertile terreno di condivisione per le menti creative dei bambini e degli adulti, laddove tutti potranno imparare gli uni dagli altri, indipendentemente dalle competenze già in possesso o dall’età anagrafica. Il mio augurio in tal senso sarà quello di ricevere interessanti suggerimenti anche da parte vostra, in modo da poter assecondare i desideri e le esigenze più variegate ed eterogenee.

Un saluto a voi quindi…da una fiduciosa, energica ed assai emozionata nuova imprenditrice che, nonostante i tempi che corrono, ha avuto abbastanza agio nel cuore (coraggio) per trasformare il suo sogno in realtà.

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Felicità

Un giorno una bambina chiese alla sua mamma il significato della parola “felicità”.
Glielo chiese in quel modo semplice tipico dei più piccini…aspettandosi dal canto sua una risposta altrettanto semplice.
Ma la mamma dopo quel punto interrogativo chiuse gli occhi e prese un lungo…saggio…respiro. Afferrò una sedia e si mise a sedere dinanzi alla finestra, invitando la piccola ad adagiarsi sulle sue ginocchia. E poi l’abbraccio’, rimanendo sempre in silenzio.
Passò qualche minuto e la bambina pose  la stessa domanda.
Mamma e figlia a quel punto si guardarono intensamente negli occhi. Per qualche lunghissimo secondo non riuscirono a distogliere lo sguardo l’una dall’altra. La donna stava riflettendo intensamente. Sapeva bene di dover trovare le parole giuste. E mai in vita sua le era stata posta domanda tanto complessa ed importante.
All’improvviso però, come fosse richiamata da qualcosa di più interessante, la bimba saltò giù dalla sedia e si mise a correre verso la sua cameretta.
“Grazie mamma! Ora ho capito!” Le urlo’ di gioia.
La donna sgrano’ gli occhi e si abbandono’ ad uno sguardo tanto incredulo quanto meravigliato.
Non aveva proferito parola…in quanto stava ancora tentando di capire lei stessa, cosa fosse realmente la felicità, in modo da non deludere la figlia con una risposta banale e facilmente dimenticabile.
Cosa aveva potuto comprendere la bambina, da una risposta non data?
La giovane donna non poté trattenere la curiosità di sbirciare nella stanza della figlia. Dall’uscio della porta la vide seduta a terra con in braccio la sua bambola preferita. Le stava delicatamente spazzolando i capelli e poi la ripose in una minuta culla di legno. A quel punto si mise a parlarle. La donna tese l’orecchio per ascoltare.
” La mamma non ha trovato il modo per spiegarmi la felicità, ma mi ha risposto lo stesso. Nei suoi occhi ho trovato le parole che la sua bocca non è riuscita a dire.
La felicità è semplice semplice. Ora te la spiego…così anche tu potrai sempre essere felice.
La felicita’ è amore. Tutto qui. L’ho capito perché la mamma mi ha guardata con amore ed io mi sono sentita felice. Mi è persino sembrato di volare leggera leggera come un uccellino. Hai capito allora? Quando qualcuno ti ama o quando tu ami qualcuno allora sei felice.  Ricorda bene quello che ti ho detto perché tu sei la mia bambina e devi essere felice così come lo sono io”. E la piccola diede un bacio alla sua bambola rimboccandole premurosamente le coperte.
Udendo la semplicità di una simile spiegazione la donna si emoziono’ a tal punto da non riuscire a contenere le lacrime. Si mise a ridere ed a piangere nello stesso momento e la figlia, udendola, la raggiunse immediatamente.
“Mamma…mamma???Cosa è successo?” le domandò sorridendo.
“Figlia mia…sono felice. Tanto felice”.
“Lo so mamma. Lo so.”

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L’arte della scrittura…curativa

Jodorowsky parla di atto psicomagico, tramite il quale è possibile liberarsi da energie negative…zavorre emotive…e tutto ciò che risulta essere tossico per la nostra vita.
Ebbene la scrittura è, a mio avviso, un atto psicomagico a tutti gli effetti. Sono certa che in molti annuiranno leggendo questa mia affermazione.
Mentre scrivevo il mio primo libro, così come pure sta accadendo ora durante la stesura del secondo, mi accorgevo di quanto fosse terapeutico abbandonare sulla carta i miei pensieri.
Indipentemente da cosa stessi scrivendo e da quale fosse il soggetto trattato, in “prima linea” c’ero sempre io, con le mie passioni, ma anche con i miei dolori ed il mio vissuto. E scrivendo, sì…proprio scrivendo, ho visto rimarginarsi delle ferite che mai avrei creduto potessero guarire.
In molti di voi tramite e-mail o messaggi mi avete confessato di avere un libro nel cassetto, ma che non vi sentite abbastanza meritevoli e capaci di proseguire nella scrittura dello stesso.
Ma chi l’hai mai detto che dobbiamo divenire tutti scrittori professionisti?
Chi l’ha detto che l’unica finalità dello scrivere debba essere quello di vedere il proprio manoscritto adagiato sugli scaffali di una illustre biblioteca?
C’è chi non si sente a proprio agio nemmeno a tenere in mano una penna, ci sono altri invece che avvertono una magia nascere al solo contatto con essa. Non siamo tutti destinati a divenire dei Pirandello o delle Agatha Christie, ma possediamo comunque il dono di alleggerire le nostre anime anche scrivendo un semplice, ma sentito, pensiero sulla carta per poi lasciarlo volare via.
Non nascondetevi dietro la scusa del tempo. Il tempo può essere il vostro più acerrimo nemico, ma di certo acconsentira’ a rallentare l’andamento delle sue lancette se gli fornirete una valida ragione per farlo.
Chissà quanti talenti si celano in voi…
Liberatevi dalla schiavitù del “chissà cosa penseranno gli altri”. Si può scrivere anche per se stessi, come se la carta o lo schermo del computer fungessero da specchio per le nostre anime, e riflettessero ciò che per troppo tempo abbiamo rifiutato di osservare.
Abbiate agio nel cuore…e scrivete ciò che vi viene in mente quando vi viene in mente. Ci sarà sempre almeno una persona al mondo che vi ringraziera’ di cuore per questo : voi stessi.

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